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invio: venerdì 9 febbraio 2001 0.38
Oggetto: I lustri Salve sono un artigiano, che da poco ha deciso di cimentarsi nella tecnica a lustro metallico. Mi potreste dare delle spiegazione sulla tecnica? Dove posso trovare i componenti necessari per realizzare i colori? colematite feldspato bubnitrato di bismuto GRAZIE ANTICIPATAMENTE |
Carissimo amico Thomas, sono lieto della considerazione che ci riservi, ma in questo caso specifico non so se posso esserti veramente d'aiuto. Nella nostra bottega non operiamo approfonditamente la tecnica del lustro metallico ma per tenere fede all'impegno che ho preso in questa rubrica ho già rilanciato le tue domande a degli operatori del lustro di Deruta con tanto di tradizione storica che ti rimetto testualmente. - Prima dobbiamo intenderci di cosa parliamo. Visto che le tecniche generalmente chiamate a Lustro sono diverse. La tecnica del Lustro derutese è quella descritta nel libro di Cipriano Piccolpasso " Li tre libri dell'arte del vasaio" del 1513, che si ottine con una riduzione di ossigeno in terza cottura. Se parliamo di questa tecnica per arrivare alla terza cottura e quindi alla riduzione di ossigeno bisogna prima realizzare una maiolica. Soltanto dopo inizia il lustro. L'aiuto che posso dare io è questo. Prima occorre capire capire cosa avviene nel forno. Poi cominciare a sperimentare. Dalla sperimentazione si possono raggiungere risultati. Queta tecnica nel XVI secolo era chiamata "l'arte fallace" perchè di cento pezzi ne venivano bene soltanto 6. Ecco perchè parlo di sperimentazione. Non c'è una ricetta che vada bene per tutti ma bisogna trovare la giusta combinazione dei tanti fattori che entrano in gioco. Purtroppo bisogna provare molto per raggiungere risultati apprezzabili e comunque mai standard, questo è uno dei motivi per cui la tecnica del lustro si sta praticamente perdendo. La chimica è importante per capire il lustro però non è determinante infatti nel XVI secolo a Deruta (ma prima ancora gli arabi) utilizzavano componenti reperibili facilmente nel territorio (un sempio: per l'ossido di ferro basta prendere la ruggine che si forma nelle ancore delle navi) e non come oggi dove la Carlo Erba di Milano mette a disposizione praticamente tutto quanto il nostro amico chiede. Spero di essere stato d'aiuto. Attilio Quintili Maioliche Fidia Deruta - |