...chi siamo...

 

L'insegna dell'ex ingresso della nostra Bottega

La Bottega BRANCA nasce nel 1987 in Piazza Cappuccini a Tricase col nome "Dipinto a mano".  Fu concepita inizialmente come laboratorio di ceramica sperimentale e di ricerca stilistica. Tuttavia l' interesse fu rivolto anche all'aspetto storico e al alla tradizione tipica locale. Le esperienze artigianali effettuate nell'ambito della bottega furono ben presto condivise attivamente da molti artigiani-artisti locali con i quali intraprendemmo proficue collaborazioni.

 

L'idea di far partecipare anche altri, alla vita artigianale della bottega si rivelava sempre più eccitante ed edificante. Alcuni artisti pittori (tra i quali i Maestri (Gino De Giovanni ), hanno raccolto l'invito ad eseguire alcune pitture su una base di terracotta preparato dalla bottega ritenendo tale esperienza assai interessante come base per successivi studi cromatici. I colori utilizzati per la ceramica infatti sono degli ossidi dei vari metalli i quali in cottura modificano completamente il loro aspetto originando effetti cromatici a dir poco impressionanti. Molti altri artisti e designers (Gigi Marcazan) si sono successivamente accostati alle sperimentazioni della bottega.

Decorazione di un grande piatto da pompa

Ragazzi della Scuola Media durante una lezione del corso di decorazione tenuto in bottega

Alcuni di loro, di notevole fama, originarono, in seguito, gemellaggi e binomi con aree artigianali-culturali anche internazionali (Jack Sal e Mary Judge da NewYork City). Intanto personalmente mi accorgevo che la gestione stessa della bottega diventa sempre più insostenibile e gravosa, per cui, per alcune manzioni devo necessariamente affidarmi a nuovi collaboratori. Paola Amoroso, come me, subì il fascino per questo mestiere per diversi anni. Il suo interesse principale erano la decorazione sottosmalto e la realizzazione di fischietti folkloristici che ella preparava con colori e forme le più impensabili.

La  giovanissima Vittoria contribuì con la sua preziosa collaborazione alla realizzazione di bellissimi pannelli dipinti usando come base vecchi mattoni in terracotta. Insieme abbiamo creato dei riquadri per pavimentazioni e rivestimenti artistici con colori ripresi dalla tradizione locale, la più popolare. Ma la passione per la ceramica tradizionale mi trascinò fino a sconfinare verso interessi affini ad essa, ovvero il recupero di antichi manufatti e soprattutto il restauro degli stessi. In questo settore ho maturato una preparazione di tipo empirico che successivamente ho approfondito in maniera più scientifica riservando, nell'ambito della bottega uno spazio particolare dove, con l'approvazione dei committenti conseguimmo ottimi risultati eseguendo, nel rispetto della natura dei manufatti, opportuni interventi (foto). Altri aspetti artigianali vengono presi in considerazione uno dopo l'altro, circondandomi sempre più di nuovi diligenti collaboratori con cui sommare le mie esperienze arricchendo il bagaglio pratico in modo completamente autodidattico. Un notevole contributo fu apportato da Fernando Baglivo che da esperto d'antiquariato ha prestato la sua consulenza alla bottega per lungo tempo, influendo notevolmente sulla formazione del pensiero filosofico di far ceramica.. Tutt'oggi lo consideriamo un grande estimatore della nostra produzione artigianale. Rocco e Corrado portavano nella bottega a cuocere nel forno le testine di argilla e gli altri elementi che utilizzavano per comporre delle suggestive statuine con la cartapesta.


Il Maestro Gino De Giovanni

 

 

 

le decoratrici Paola Orlando e Natalia Villani (foto di repertorio)

Con Paola e Natalia, entrambe diplomate all'Accademia di Belle Arti di Lecce, abbiamo affrontato in un rapporto di lungo tirocinio, i problemi attinenti alla possibilità di applicazione della foglia d'oro su alcuni elaborati in ceramica e terracotta, attingendo rimedi e mezzi tipici della affine arte della doratura. Per molto tempo Gedy, un bastardino accudito dall'amico Pino Turco, è stato la mascotte della bottega. è stato la mascotte della bottega.

Una parte rilevante ha avuto la ricerca stilistica e la sperimentazione tecnica.

 

Ciao PINO

Pino Turco padrone di Gedy

Noi tutti della Bottega salutiamo per l'ultima volta Pino Turco ricordando la sua passione per i randagi e per il suo inseparabile bastardino Gedy del quale raccontava " ... mi fu affidato da un amico per soli dieci minuti... Son trascorsi dodici anni e quell' amico deve ancora tornare a riprenderselo..."

Del vasto significato del termine ceramica io intesi cogliere solo un aspetto specifico: quello della ceramica rustica (maiolica), la più vicina alla cultura popolare, quella su cui si fonda la tradizione locale. Interpellando e coinvolgendo alcuni anziani vasai del posto, abbiamo effettuato un approfondito studio storico su questo vecchio mestiere risalendo ad autentiche ricette molto antiche ed altrettanto originali espedienti che fino ad oggi sono giunti attraverso un continuo tramandarsi da padre in figlio. -Non è mancata, comunque la continua ricerca, che ritengo il motore trainante dell'intera compagine operativa. Kimberly, una giovane pittrice giunta dall'America provò a trasporre la sua pittura di tipo concettuale su alcuni oggetti rustici con risultati interessanti. -Utilissimo è stato il supporto di Aurora, che ha partecipato attivamente alla sperimentazione di nuove tecniche per lo stampaggio lasciandosi colare sul corpo e sul volto del gesso liquido per ottenerne una impronta in gesso.

 

Con l'ingegnoso Giovanni Pellegrino
abbiamo sperimentato alcuni campioni di argille che egli stesso ha reperito in Africa, sostenuto dalla sua conoscenza nel campo delle tecnologie appropriate.

 

Anche il creativo Vittorio Amico col figliolo Boris hanno dato un valido contributo alla ricerca tecnica della bottega aiutandomi a mettere a punto un sistema di trafilatura meccanica che si è rivelato assai utile per la realizzazione di alcuni elementi in ceramica. hanno dato un valido contributo alla ricerca tecnica della bottega aiutandomi a mettere a punto un sistema di trafilatura meccanica che si è rivelato assai utile per la realizzazione di alcuni elementi in ceramica.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 


Giovanni Pellegrino appena tornato dal suo edificante viaggio in Ghana, pronto per ripartire per la Bolivia

 


Nivaldo allievo inviato dalla Curia di Floriano per imparare a lavorare la ceramica

Insomma siamo risaliti a sistemi rudimentali di preparazione dei vari colori utilizzando sostanze minerali naturali opportunamente elaborate con processi estremamente originali, portando avanti un discorso cominciato molti anni prima col mio amico Antonio De Giorgi il quale, ha assistito ai primi vagiti della bottega anche se poi, per ragioni di lavoro, ha rivolto i suoi interessi in tutt'altro campo. Abbiamo utilizzato i risultati di questa spontanea ricerca per creare una sorta di simbiosi tra la conoscenza delle tecniche del passato e l'inevitabile estro artistico personale.
 

 

Fin dall'anno 2000, Carlo Di Iullo, nei brevissimi periodi di riposo dal suo impegnativo lavoro di imprenditore, segue attentamente l'evolversi della nostra attività elargendo spassionatamente consigli e giudizi relativi ad un corretto orientamento delle tendenze di mercato.  
 

 

 


e infine, dalla Galizia, il fotografo artista Fernando  ha frequentato la bottega apportando buonumore e pillole di saggezza iberica nel 2005.